L’Hockey Breganze a una settimana dall’inizio del campionato.
Le impressioni di Giovanni Zen.
Classe 1984, difensore, fisico potente, tiro al fulmicotone, bassanese purosangue dove ha già vinto molto, in Italia e in Europa, facendosi apprezzare fino a vestire la maglia azzurra.
Un anno fa la svolta: via da Bassano, prima a Valdagno e adesso a Breganze.
Perché Breganze? Perché si trova bene e ci spiega perché.
Con Giovanni Zen abbiamo fatto il punto quando ormai la fase di preparazione è agli sgoccioli: sabato 01 ottobre 2016 inizia il campionato. Ecco cosa ci ha detto.
Giovanni complimenti per come ti sei inserito in questo gruppo e per la buona condizione che già dimostri. Probabilmente ti ha aiutato aver già lavorato col mister Belligio. A proposito che tipo di tecnico è?
“Grazie intanto! Sicuramente personalmente aver lavorato con Belligio mi ha già aiutato però è supportato da uno staff che lavora benissimo quindi non c’è stato alcun problema di ambientamento ed è stato tutto più facile, ma comunque la società nella scelta della nuova squadra ha fatto le scelte giuste guardando sia l’aspetto tecnico dei giocatori ma sopratutto l’aspetto umano perché quando riesci a creare un bel gruppo in sintonia con staff e dirigenza tutto è più facile.
Belligio lo conoscevo già appunto dai tempi di Bassano e già all’epoca era un mister che cerca di caricare la squadra è tenerla sempre sul pezzo anche nelle partite amichevoli o negli allenamenti Questo poi ci aiuta quando scendiamo in pista nelle gare ufficiali”.
Secondo Te mister Belligio ha cambiato qualcosa nell’impostazione tecnico-tattica rispetto ai tempi di Bassano?
“Sotto l’aspetto tecnico-tattico secondo me si è molto evoluto, anche perché a Bassano era il primo anno come allenatore in A1, mentre sotto l’aspetto umano cerca sempre di mettere i giocatori a proprio agio e li ascolta molto, perché comunque c’è chi lavora, chi ha famiglia quindi non è mai facile conciliare tutte le cose e qui grazie a lui e a tutto il suo staff puoi farlo nel migliore dei modi”.
Cosa ti piace di più di Breganze e cosa pensi dell’ambiente rossonero?
“Di Breganze me ne hanno parlato benissimo tutti i giocatori che ci sono passati.
Ho capito il perché da subito, dopo una settimana mi sentivo già a casa.
La dirigenza e lo staff ti mettono sempre nella condizione ottimale per lavorare al meglio, e ti fanno sentire veramente parte di una famiglia.
Anche la gente che circonda l’ambiente è molto cordiale, non vedo l’ora di iniziare le partite ufficiali, speriamo di riempire il palazzetto perché quando è pieno (e lo dico da ex avversario) è sempre difficile affrontare il Breganze”.
Cosa pensi della squadra?
“Per quanto riguarda la squadra molti dei ragazzi li conoscevo da anni quindi sapevo già che erano dei bravissimi ragazzi e grandi giocatori, i nuovi invece sono stati una gradevolissima sorpresa sia sotto l’aspetto umano che sotto l’aspetto sportivo”.
Su quali aspetti secondo te bisogna lavorare per migliorare?
“Sicuramente c’è ancora tantissimo da lavorare sia fisicamente che sotto l’aspetto tattico, concediamo ancora troppo in fase difensiva, non siamo sempre sul pezzo e giochiamo a sprazzi, subiamo goal ingenui a volte, però abbiamo una squadra praticamente nuova, un mister nuovo, nemmeno lontanamente avrei immaginato di essere già amalgamati così bene e le buone prestazioni dimostrate nelle prime amichevoli, a parte la gara col Bassano, hanno stupito anche me.
E’ vero che le amichevoli contano poco, ma le vittorie aiutano sempre il morale e aiutano ad alzare l’asticella di volta in volta. L’importante è che stiamo seguendo la strada giusta e stiamo remando tutti dalla stessa parte, sono sicuro che ci toglieremo qualche soddisfazione!”.
Giovanni Zen in sostanza fa capire quindi che si trova bene a Breganze e che vuole ripagare la fiducia riposta in lui con grandi prestazioni. Per disputare, assieme ai suoi compagni, una stagione importante, in Italia e in Europa.
Fausto Pozzan per Hockey Breganze