Derby col Sandrigo alla prima di campionato per l’Hockey Breganze. La parola agli allenatori.
Sabato 01 ottobre 2016 inizia il massimo campionato italiano di hockey su pista. È il 94^ della storia.
L’Hockey Breganze debutta in casa contro il Sandrigo ed è un derby molto atteso. Per vari motivi.
Innanzitutto è la riedizione di una sfida che mancava da un po’ in serie A1, precisamente dalla stagione 1997-98, poi le due squadre non si sono più incontrate. Il Sandrigo disputò la sua ultima stagione in A1 nel 1999-2000, retrocedendo quando il Breganze, che era in A2, ritornò nella massima categoria dove milita tuttora.
Bello quindi riassaporare una sfida che negli anni novanta del secolo scorso era molto sentita tra due paesi simili per dimensioni, poco più di ottomila abitanti per entrambi, e vicini: distano solo sette chilometri.
Il Sandrigo del presidente Scanavin ha conquistato la serie A1 al termine di una stagione, la scorsa, sicuramente esaltante, culminata con la vittoria in gara 3 dei play off promozione contro il Castiglione della Pescaia. Nella sua storia la squadra sandricense ha sempre conquistato la serie A1 in gare di spareggio: la prima volta nel 1989, la seconda nel 1999, la terza quest’anno.
Venendo al presente il Sandrigo è una squadra composta da atleti vicentini, giovani, più della metà provenienti dal vivaio e tutti sotto la trentina se si esclude il portiere bassanese Dal Zotto, classe 1984, chiamato a sostituire il valdagnese Pertegato, uno dei punti di forza della formazione sandricense lo scorso anno, andato a giocare in Francia a La Vendeenne e che sfiderà il Breganze prossimamente in Eurolega.
L’uomo di maggiore esperienza nel Sandrigo, allora, non gioca: è l’allenatore, Gaetano Marozin, ex che a Breganze ha lasciato il segno da atleta e, soprattutto, da tecnico per quattro stagioni. Con “Gae” sono stati anni intensi con un Breganze protagonista che ha sfiorato, di poco, affermazioni di prestigio, su tutte la vittoria in coppa Cers nel 2014.
Ora Marozin è a Sandrigo e sfida il Breganze con rispetto, ma con la voglia di proporre un hockey veloce, fatto di ritmo e intensità, ripartenze e triangolazioni, confidando che i suoi giovani, da Poletto a Pozzato, da Clodelli a Brendolin, da capitan Gasparotto a Manfrin, Bordignon e gli altri, non si facciano “fregare” dall’emozione di una partita in serie A1 per molti di loro una prima assoluta.
Dall’altra parte c’è Massimo Belligio, tecnico del Breganze, che giocò a Sandrigo nella stagione 1995-96 ed è quindi anche lui un ex, che si dice tranquillo perché ha visto la squadra lavorare bene in tutto il periodo di preparazione e che finora, a parte la serata storta col Bassano vissuta proprio nell’impianto di gioco sandricense al torneo Perdoncin due settimane fa, ha avuto buoni riscontri, anche nei test amichevoli.
Sentiamo cosa dice il mister rossonero.
Massimo Belligio, come sta l’Hockey Breganze a pochissimo dal debutto in campionato?
“La squadra sta bene, a parte qualche piccolo acciacco, fisiologico considerati i carichi di preparazione. A Breganze ho trovato un ambiente sereno dove tutti si impegnano per far sì che le cose funzionino. Anche per questo, e visto il lavoro importante che hanno fatto squadra e staff tecnico, ci terrei tanto a partire con il piede giusto in campionato”.
La sua opinione sul Sandrigo mister Belligio?
“è una squadra giovane, al debutto in serie A1 per molti dei suoi atleti e questo può essere, per loro, un vantaggio perché saranno carichi e pieni di entusiasmo. Ma la mia squadra ha sin qui lavorato con impegno, secondo me con profitto e sta capendo cosa voglio. Faremo di tutto per vincere col Sandrigo, è ovvio, perché vogliamo creare i presupposti per disputare una bella stagione e ripagare così tutti coloro che lavorano sodo per questa società e amano il Breganze”.
La formazione di Belligio sa anche adattarsi al gioco degli avversari ma, principalmente, è squadra che, nelle intenzioni del suo tecnico, deve imporre la propria organizzazione di gioco, soprattutto difensiva, a sostegno del suo portiere Bruno Sgaria che, nonostante i 18 anni, ha già accumulato importanti esperienze sia con i club che con la nazionale giovanile e, a proposito, questa settimana è stato in collegiale con la selezione azzurra Under 20 prossima a disputare gli europei.
Difesa intensa e organizzata, quindi, per poter creare occasioni di ripartenza in campo aperto, in una parola il contropiede, ed esaltare le doti dei propri attaccanti Oriol Vives, Alvaro Gimenez, Romeo D’Anna e Facu Posito ma anche dei difensori Mattia Cocco, Stefano Dal Santo e Giovanni Zen. Contropiede quindi ma anche possesso palla efficace con schemi imprevedibili, quanto semplici: l’ideale per una squadra di hockey pista.
Al di là delle intenzioni tattiche il Breganze è sembrato sin qui squadra volonterosa già con un’idea di gioco a buon punto nonostante siano cambiati ben sette elementi rispetto alla scorsa stagione. Il derby col Sandrigo sarà quindi la prima importante verifica, quella che conta perché ci sono tre punti in palio.
Chiudiamo con Marozin, tecnico ospite, al quale chiediamo come vede il suo Sandrigo in prospettiva.
Mister Marozin è ragionevole pensare che l’obiettivo del Sandrigo sia la conquista della salvezza. Lo ritiene un obiettivo alla portata dei suoi giovani atleti?
“E’ un’obiettivo certamente difficile ma, sì, lo ritengo possibile. A patto che i ragazzi mantengano la stessa voglia di lavorare e sacrificarsi che hanno dimostrato sinora. Abbiamo vissuto momenti emozionanti la scorsa stagione e abbiamo voglia di ripeterci. Pur sapendo che sarà dura. A partire dal debutto”.
Insomma i tecnici sono pronti, vedremo le squadre sabato in pista.
Dove ritornano lo spettacolo e le emozioni.
Ritorna il campionato di hockey su pista.
Fausto Pozzan per Hockey Breganze
