09 luglio 2016.
Si è chiusa la seconda edizione del Campus Hockey Breganze 2016. Una bellissima esperienza.
Il Campus Hockey Breganze 2016 ha chiuso i battenti all’ora di pranzo di sabato 09 luglio 2016.
Si vedeva, si sentiva o si respirava (fate voi…) la soddisfazione e l’orgoglio e, per qualcuno, anche la commozione di chi vi ha partecipato.
In veste di tecnico, di atleta, di dirigente, di collaboratore, di aiutante….. Non conta: l’importante è esserci stati. Perché è stato veramente bello.
I numeri intanto per provare a dimostrarlo: 62 atleti nei due turni, il primo da domenica 26 giugno a sabato 02 luglio per i nati negli anni dal 2005 al 2010; il secondo da domenica 03 luglio a sabato 09 luglio per i nati dal 2000 al 2004.
Atleti provenienti da diverse regioni italiane (Lombardia, Toscana, Liguria oltre al Veneto naturalmente) e addirittura dalla Catalunya….
Un gruppo di tecnici di prim’ordine, coordinato da Guillem Cabestany, tornato a Breganze dopo un anno, ed entusiasta di vivere ancora questa esperienza dopo la prima del 2015.
Bisognava vederlo l’attuale allenatore del Porto: sempre pronto a lavorare, a dare consigli a tutti, atleti, ma anche tecnici e collaboratori. Per capire l’impegno che ci ha messo bastava vederlo in panchina sabato durante le partitelle conclusive: attento e concentrato neanche fosse una semifinale di Eurolega.
Ma proprio da questi particolari si capisce perché Guillem è un grande e anche dalle bellissime parole che ha detto nel salutare e ringraziare tutti. Eccole: “II Campus Hockey Breganze é finito e dopo aver fatto i complimenti a tutti quelli che hanno lavorato per farlo e farlo bene, voglio fare i complimenti a tutti i giocatori perche sono loro quelli che ogni giorno ci sorprendono in pista. Ogni anno sono tanti i giocatori che in una sola settimana, e dopo di allenarsi con voglia di imparare e migliorare, subitamente ci sorprendono a tutti noi (anche a volte a se stesso) e fanno un salto di qualità grandissimo. Quindi questo é l’esempio: niente e impossibile e che i sogni (sportivi o non sportivi) non sono impossibile da ottenere se si lavoro con passione. Grazie ragazzi per insegnare questo ogni giorno a noi allenatori. Non lasciate mai di sognare, non lasciate mai di lottare per i sogni. A presto”
Anche queste parole dimostrano che Guillem Cabestany ama troppo questo sport e da tutto di quello che ha, a tutti, per il bene dell’hockey pista, sentendosi ripagato e appagato dalle persone che condividono questa passione con lui.
Ma nemmeno lui, da solo, poteva fare nulla: è un allenatore e lo sa che ha bisogno di una squadra per vincere. E per vincere la sfida del Campus Hockey Breganze 2016 aveva bisogno di una “squadra”, dentro e fuori dal campo. E l’ha avuta la squadra.
La sua squadra in pista: i tecnici Stefano Dal Santo, Gerard Teixido, Alvaro Gimenez, Roger Molina e gli assistenti: Bruno Sgaria, Silvio Costenaro, Omar Gasparotto, Matteo Dalla Valle.
La sua squadra fuori dalla pista: Erika, Federica, il cuoco Massimo, Martina, Laura, Gaia Sara, Vania e tutti gli altri collaboratori del campus a dare una mano. Con entusiasmo, con gioia. Venendo ripagati dall’entusiasmo e dalla gioia di tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato.
Il Campus è stato un momento formativo veramente significativo.
I partecipanti hanno avuto l’occasione di apprendere tante cose sul gioco dell’hockey su pista, la loro passione. E questa occasione è stata colta: allenamenti mirati per migliorare i fondamentali, anche con i video…. L’apprendimento della tecnica, ma anche la conoscenza del pattino.
Proposte sempre innovative e stimolanti. Con Stefano Dal Santo a dare tutto sé stesso, rivelando una passione che forse nemmeno lui sapeva di avere per l’allenamento dei giovani.
Con Gerard Teixido, sempre pronto a dare consigli e ad aiutare tutti con una competenza e una professionalità che lo hanno fatto rimpiangere una volta di più… Perché dopo il Campus, come sappiamo, Gerard ha salutato Breganze…. Ma chissà che… (sperare non costa nulla…)….
Con Roger Molina un portiere che ama il suo ruolo e vuole insegnarlo e farlo amare a tutti i “colleghi” portieri, grandi e piccoli.
Con Alvaro Gimenez, sempre pronto ed entusiasta come Bruno, Silvio, Matteo e Omar punti di riferimento preziosi per i ragazzi, in pista e fuori.
Già anche fuori dalla pista i momenti formativi non sono mancati.
Intanto i partecipanti hanno vissuto lontani dalle famiglie per una settimana. E hanno imparato anche le regole della convivenza e l’importanza del senso di collaborazione e dell’ordine, necessari se si vive in comunità.
E non è poco.
E poi non sono mancate le occasioni di svago, ma anche culturali, extrahockey: la pittura, la gastronomia, l’equitazione, la visita del campanile, il nuoto ecc.
Insomma non solo hockey, ma l’hockey è stato al centro del Progetto Campus Hockey Breganze 2016.
Obiettivo centrato per la soddisfazione della società, e di Antonello Turle e Stefano Volpe che il Campus l’hanno fortemente voluto. E Stefano, per una volta ci perdonerà perché sappiamo non ama la “pubblicità”, va ringraziato sentitamente.
Perché nel Campus e per il Campus ha investito molte energie.
E il sorriso e la gratitudine dei partecipanti e delle loro famiglie, al termine, speriamo gli abbiano dato la consapevolezza che è stata una grande esperienza.
E la forza di pensare che è stata impegnativa sì, ma da è ripetere, se possibile.
Perché, oltre tutto, ha dato lustro e prestigio a tutto l’Hockey Breganze.
Nelle foto: il gruppo dei partecipanti e la squadra dei tecnici.
Fausto Pozzan per Hockey Breganze
