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Erika Ghirardello, da Breganze alla Spagna

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Erika Ghirardello, l’atleta più rappresentativa delle ragazze breganzesi, si trasferisce in Spagna.

Per la prima volta un’atleta prodotto del vivaio rossonero si trasferisce all’estero per giocare a hockey su pista.
E precisamente allo Sferic di Terrassa in Catalunya (Spagna), una delle nazioni leader di questo sport.
Il fatto desta ancora più sensazione perché a farlo è una ragazza, Erika Ghirardello, classe 1997, per più di dieci anni punto di forza delle squadre giovanili, maschili o femminili fa lo stesso, dell’Hockey Breganze.
Protagonista con la nazionale italiana dagli europei spagnoli di Mieres 2013 in poi, che hanno segnato il ritorno dell’hockey femminile azzurro dopo anni di oblio, capitana del Breganze vincitrice di scudetto e Coppa Italia quest’anno, dopo il primo titolo vinto nel 2012 con il Bassano. E vincitrice, con i maschi, tra gli altri, dello scudetto Under 17 nel 2015, del torneo Vaccari in passato e di due Coppe Italia (2014-2015) in Under 20. Giocando, il più delle volte, titolare!
Insomma un orgoglio di questa società e ne ha fatta di strada da quando veniva riconosciuta per essere, solo, la sorella di Mattia, classe 1992, anche lui prodotto del vivaio breganzese e atleta affermato, lo scorso anno a Matera, con cui va d’accordissimo. Già, la famiglia di Erika, breganzese doc, con papà Mario e mamma Paola, per anni collaboratori di questa società, sempre al suo fianco, ha un ruolo fondamentale per spiegare la forza e le qualità di un’atleta, fresca di diploma dopo l’esame di Stato all’Istituto Ceccato di Thiene, settore economico, destinata a un percorso importante nell’hockey pista italiano e non solo.
Sarà con Lei in Spagna Elena Tamiozzo, trissinese, di un anno più giovane, compagna di Erika nel Breganze e in nazionale che quest’anno disputerà a fine settembre in mondiali in Cile. Anche Giulia Galeassi viareggina, quest’anno a Breganze, si trasferirà in Spagna ma in un’altra società (a Las Rozas).
Ecco cosa ci ha dichiarato Erika pronta a vivere questa nuova e stimolante esperienza.

Erika, complimenti per l’annata sportiva e anche per aver concluso bene l’impegno scolastico.
Come è nato il progetto di trasferirti a giocare in Catalunya?

“L’anno scorso, al termine dell’Europeo a Matera, mi è stato proposto di andare a giocare in una squadra spagnola. L’idea mi piaceva molto, ma avevo ancora l’ultimo anno di scuola da portare a termine, quindi ho preferito accantonare il progetto per concludere gli studi. Adesso che non ho più impegni scolastici posso realizzare uno dei miei sogni, ovvero giocare in Spagna, dove l’hockey femminile è più riconosciuto rispetto in Italia, che comunque sta facendo grandi progressi. Con l’aiuto di Marc Pallares e di suo padre siamo riuscite a trovare delle squadre spagnole che avevano bisogno di rinforzi e da qui è nato il progetto di giocare al SFERIC, una squadra catalana situata a Terrassa”

Hai già visitato la località dove ti trasferirai? Che impressioni hai ricavato?

“Siamo andate a Terrassa per un pò di giorni, perché il club voleva presentarci come nuove atlete militanti nello SFERIC. A Terrassa lo sport è molto importante ed è seguito da molte persone. La località è fantastica, una grande città un pò caotica che dista a 20 minuti da Barcellona. Ci hanno accolto con calore e sono tutti pronti a darci una mano per la prossima stagione”.

Erika Ghirardello Alice Sartori e Viki Caretta

È un’esperienza sicuramente nuova e importante. È importante che ci sia “Tami” (Elena Tamiozzo) a condividerla con Te. Cosa vi dite quando ne parlate tra voi? Pensate, o sperate, di rimanere lì a lungo?
Oppure provate a fare un anno lì e poi si vedrà?

“Per me è importante che Elena sia al mio fianco in questa nuova esperienza. L’obiettivo che noi abbiamo è quello di imparare il più possibile dal gioco spagnolo, aiutare SFERIC a raggiungere grandi obiettivi e poi, magari tornare in Italia con maggiori capacità e conoscenze su questo sport. Non sappiamo ancora per quanto tempo rimarremo in Spagna a giocare. Intanto portiamo a termine questa stagione e poi si vedrà”.

Hai già 19 anni e almeno da 10 giochi in rossonero. Cos’è stato l’Hockey Breganze per Te?
E cosa pensi Ti mancherà di più di Breganze?

“Al palazzetto ho passato i migliori e i peggiori momenti; sono caduta molte volte in quella pista, ma con l’aiuto di tutte le persone che lavorano nel club e con il sostegno dei miei compagni sono riuscita a rialzarmi e ad andare avanti. L’hockey Breganze per me è sempre stato come una seconda grande e bellissima famiglia. Penso sia proprio questo che mi mancherà di più di Breganze…. La gente, l’affetto delle persone, il senso di famiglia che provi non appeni metti piedi in quel palazzetto”.

La Tua famiglia è stata fondamentale, Ti ha sempre accompagnato e ha condiviso la Tua crescita hockeistica. E adesso, così come è già toccato a Tuo fratello, Vi staccherete per un po’…. Emozionata al pensiero?

“Si, sono molto emozionata al pensiero di lasciare la mia famiglia. Mi piace l’idea di lasciare casa, di essere indipendente, di cambiare in un certo senso le miei abitudini, ma ovviamente so già che la mia famiglia mi mancherà molto, perché è stata il tassello più importante della mia vita”.

Erika Ghirardello ed Elena Tamiozzo

Venendo all’hockey giocato quest’anno è stato sicuramente esaltante per la squadra femminile di Breganze Avete stravinto tutto…. Bello no?

“Si è stato un anno ricco di emozioni. In questa stagione con la squadra femminile abbiamo lavorato molto con il coach Juan Oviedo. A inizio stagione ci eravamo prefissate l’obiettivo di vincere prima la Coppa Italia e poi lo Scudetto. Questa voglia di vincere ha unito fin da subito la squadra. Siamo partite con molta determinazione e abbiamo iniziato ad allenarci con intensità, ci siamo impegnate, siamo cresciute e abbiamo fatto diversi sacrifici che alla fine ci hanno portato alla vittoria”.

Prima di trasferirti in Spagna c’è un mondiale da disputare. Che sensazioni hai e c’è curiosità al pensiero di andare a giocare in Cile con la maglia azzurra?

“Quest’anno i mondiali si disputeranno a Iquique, in Cile. I raduni inizieranno l’8 Agosto nella pista di Recoaro; saremo in 13 giocatrici e 3 portieri, tutte molto forti (tra loro, NDR, anche le nostre Alice Sartori e Viki Caretta) e determinate a giocare con la maglia azzurra che ti regala emozioni inspiegabili. Io metterò il massimo impegno per poter guadagnarmene una, perché giocare al mondiale è il mio obiettivo adesso”.

Un’ultima domanda. In tutti questi anni, compreso l’ultimo, sei stata spesso titolare in tutte le squadre giovanili breganzesi, serie B compresa, formate quasi esclusivamente da ragazzi, risultando uno degli elementi fondamentali anche nelle vittorie conseguite. Quanto è difficile per una ragazza affermarsi in uno sport maschile (e spesso purtroppo maschilista…) come l’hockey pista?

“Sicuramente non è stato facile.. Forse io sono stata agevolata dal momento che gioco con i maschi fin dai primi passi e nessuno mi ha mai fatto pesare il fatto di essere una donna. La cosa fondamentale per una ragazza che gioca ad hockey in una squadra di maschi, è non sentirsi mai inferiore a loro, perché molto spesso siamo noi ad essere superiori agli uomini. Quindi basta tenere duro, andare avanti con la testa alta senza timori e con la voglia di imparare e di vincere”. In bocca al lupo Erika. E grazie per quanto hai fatto per l’Hockey Breganze!

Nelle foto: Erika in azione, assieme a Elena Tamiozzo con cui giocherà in Spagna e con le compagne breganzesi Alice Sartori e Viki Caretta a festeggiare le vittorie in Coppa Italia e Campionato di quest’anno.

Fausto Pozzan per Hockey Breganze

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