16-17 settembre 2016.
Hockey Breganze a Sandrigo per il secondo torneo Massimo Perdoncin.
Un Breganze che ha convinto nelle prime uscite stagionali va a Sandrigo alla ricerca di ulteriori conferme sulla condizione generale a poco più di due settimane dal via in campionato.
Il torneo è dedicato alla memoria di Massimo Perdoncin, atleta sandricense, che giocò anche a Breganze assieme a Fabio Mabilia e allo stesso mister Massimo Belligio, scomparso nel 2010 a soli 44 anni dopo una lunga malattia.
Lo scorso anno il Breganze si impose nel quadrangolare con Sandrigo, Thiene e Bassano, quest’ultima fu battuta in finale ai rigori dai rossoneri mentre il Sandrigo giunse terzo battendo il Thiene allora in A1.
Entrambe le vittorie portarono bene: al Breganze, che una settimana dopo, il 26 settembre 2015, vinse la Supercoppa in casa dei campioni d’Italia del Forte dei Marmi, sesto titolo nella storia rossonera, e allo stesso Sandrigo che, alla fine della stagione 2015-16, ha conquistato la promozione in serie A1 facendovi ritorno dopo un paio di lustri.
Quest’anno partecipano al torneo solo squadre di A1: i padroni di casa del Sandrigo, neopromossi, il Breganze, il Valdagno e il Bassano.
Il programma delle gare prevede il confronto tra Bassano e Valdagno venerdì 16 settembre alle ore 20,00.
A seguire la stessa sera sfida tra Breganze e Sandrigo, dell’ex tecnico rossonero Marozin, alle ore 21,30.
Sabato 17 settembre le finali: per il terzo e quarto posto, alle 20,00, tra le perdenti i primi due incontri, e, per il primo e secondo posto, alle 21,30 tra le vincenti le due gare del giorno prima.
La sfida tra Breganze e Sandrigo si replicherà solo 2 settimane dopo, sabato 01 ottobre 2016, ma allora sarà già campionato, prima giornata al Palaferrarin, e lì si assegneranno i primi punti ufficiali.
L’Hockey Breganze ha dimostrato di stare bene nelle prime uscite stagionali. Al torneo Marolda, giocato sabato 10 e domenica 11 settembre 2016, ha battuto Trissino e Valdagno, formazioni sicuramente quotate tra le possibili protagoniste della stagione a venire.
Sono piaciute l’intensità difensiva, anche se la si è vista solo a tratti, la capacità di ribaltare l’azione in brevissimo tempo, oltre al senso di praticità e concretezza che caratterizza le scelte tattiche dei giocatori.
Tutto frutto di un lavoro ben impostato dal mister Massimo Belligio e ben sorretto da una condizione fisica già apprezzabile, segno che Andrea Bellon, il preparatore atletico, quest’anno sta lavorando ancora una volta bene, confermando le qualità già espresse lo scorso anno.
Si tratta di un Breganze capace comunque di esprimere giocate apprezzabili e, a volte, spettacolari, nonostante siamo solo a settembre e nessuno possa essere già al top della forma (meno male: è troppo presto).
Si sono così già visti alcuni numeri di alta scuola, alcuni veramente notevoli, di Oriol Vives, sia in palleggio che al tiro, si è potuto apprezzare un capitano, Mattia Cocco, tirato a lucido, determinato e determinante, così come un Giovanni Zen motivato, pronto da vero leader ad incitare i compagni, sempre al posto giusto e spesso implacabile al tiro, sia di prima intenzione che da lontano.
Bene Stefano Dal Santo, capace non solo di difendere ma anche autore di alcuni tocchi degni di una punta, come in occasione di uno dei gol realizzati contro il Trissino. E, a proposito di punte, sembra già in forma campionato Alvaro Gimenez che si è visto sempre nel vivo dell’azione, pronto a dialogare coi compagni e preciso, a volte letale, nelle conclusioni. Chi ha dimostrato intelligenza tattica e capacità di muoversi correttamente negli spazi lavorando per la squadra è Romeo D’Anna, ma chi lo conosce sa che queste sono le caratteristiche che fanno del viareggino un acquisto importante per il Breganze e i gol li farà, magari quando serve davvero. Apprezzabile l’impegno di Facuu Posito che deve proseguire “l’apprendistato” nell’hockey italiano ed europeo, ma i fondamentali tecnici ha già dimostrato di possederli in queste prime uscite. Bene fa mister Belligio a dargli la possibilità di giocare con continuità in queste amichevoli.
E, dulcis in fundo, a proposito di doti le prime uscite stagionali hanno dato esiti incoraggianti sul rendimento dei portieri.
Bruno Sgaria, a dispetto dell’età, ha fatto vedere non solo le qualità, che già si conoscevano, ma soprattutto la capacità di reagire agli episodi sfortunati. Si sa per un portiere il difficile viene dopo un gol preso. Bruno non ha fatto una piega rimettendosi sempre a parare come sa. Vuol dire possedere freddezza e, nonostante i soli 18 anni, la giusta maturità.
Certo verranno test più probanti. Ma intanto Bruno c’è e sta facendo di tutto per chiarire che quello su di lui può essere l’investimento giusto fatto dalla società.
Non solo Bruno Sgaria però: Fabio Mabilia ha fatto vedere che si può contare, nel caso, anche su di lui.
Non era scontato: dopo un paio d’anni giocati in terza serie c’è il rischio di perdere il ritmo della serie A1.
Non pare stia accadendo a Mabilia e questo conferma le qualità e, ci perdonerà, la classe di un atleta che rappresenta un esempio anche per i più giovani. A riprova che la passione e l’amore per questo sport consentono alte prestazioni, se si hanno come nel suo caso le doti, anche se si sono superati i quaranta.
Attorno alla prima squadra breganzese insomma sta crescendo attenzione e simpatia.
Il torneo di Sandrigo è l’occasione per proseguire nel percorso di formazione e di crescita dell’Hockey Breganze che vuole essere pronto. Per fare bene, possibilmente quando conta davvero.
Un Breganze che ha convinto nelle prime uscite stagionali va a Sandrigo alla ricerca di ulteriori conferme sulla condizione generale a poco più di due settimane dal via in campionato.
Il torneo che il Breganze disputerà con i padroni di casa del Sandrigo, neopromossi, il Valdagno e il Bassano è dedicato alla memoria di Massimo Perdoncin, atleta sandricense, che giocò anche a Breganze assieme a Fabio Mabilia e allo stesso mister Massimo Belligio, scomparso nel 2010 a soli 44 anni dopo una lunga malattia.
Lo scorso anno il Breganze si impose nella prima edizione e quest’anno affronta la manifestazione per proseguire nel proprio percorso di formazione e di crescita. E vuole provare a fare bene, anche se le sfide che contano arriveranno dal prossimo primo ottobre, giornata inaugurale del campionato, proprio col Sandrigo in casa.
L’intero articolo è pubblicato sul sito www.hockeybreganze.it
Fausto Pozzan per Hockey Breganze