L’INTERVISTA
Enrico, passano gli anni ma il Capitano è sempre uno dei pinti fermi dell’Hockey Thiene, pronto a guidare i propri compagni in pista, dando l’esempio in allenamento ed in partita. Come riesci a trovare ogni anno le giuste motivazioni?
Non è difficile per me, a 34 anni, trovare le giuste motivazioni quando l’hockey, insieme alla mia famiglia, è il grande amore della mia vita. La passione che ho verso questo sport è sempre stata, fin da piccino, enorme e quindi adoro praticarlo e come ogni cosa nella vita mi piace farla nel miglior modo possibile.
Le partite della pre-season, come al solito, sono servite per favorire l’inserimento dei nuovi arrivati negli schemi di Mister Casarotto e per ritrovare il ritmo gara: qual è il tuo giudizio sullo stato di forma della squadra a pochi giorni dall’inizio del campionato?
Con la nostra preparatrice atletica Celeste abbiamo fatto uno splendido lavoro dal punto di vista fisico e, anche se adesso non siamo ancora al top della forma, credo che con il passare delle settimane raggiungeremo un livello ottimale per affrontare questo difficile campionato. La squadra è rodata e affiatata, quindi anche i nuovi arrivati non hanno avuto problemi a inserirsi nei meccanismi.
Con chi ve la giocherete nella lotta per mantenere la categoria?
Sulla carta penso che noi, Sandrigo e Vercelli siamo le squadre meno quotate, ma ho imparato che nello sport nulla è scontato. Esistono sempre squadre che sorprendono e squadre che deludono le aspettative e quindi potrà succedere di tutto.
Il calendario vi ha riservato un inizio di campionato decisamente ostico: trasferta a Lodi per affrontare i Campioni d’Italia, prima dell’esordio al Pala Ceccato contro il Follonica: due formazioni che hanno appena disputato la finale di Supercoppa Italiana e che, sulla carta, sarà difficile superare. Mai dire mai?
Arrivare alla prima di campionato con già due partite ufficiali alle spalle sarà un notevole vantaggio per il Lodi fresco vincitore della Supercoppa, che già di suo non ne avrebbe bisogno. Mettiamoci, poi, il fatto che giocheremo in un palazzetto con una presenza minima di 2000 persone e tutto si complica.
La scorsa stagione abbiamo dimostrato, comunque, di non aver paura di nessuno. Alla seconda giornata arriverà a Thiene il Follonica, altra squadra costruita per centrare grandi traguardi, ma cercheremo di fare punti anche contro di loro. Non bisogna mai partire sconfitti! Il piccolo Alvise è ormai diventato il tuo primo tifoso ed è presente in tribuna a tutte le tue partite casalinghe: ti sta osservando per diventare anche lui un giocatore di hockey?
Sta praticamente crescendo trascorrendo ognisabato sera al palazzetto: è quindi normale che abbia un’attrazione particolare per l’hockey. Ha già messo i pattini ed ha più stecche di papà, ormai. Non lo obbligherò mai a prendere questo percorso sportivo ma lo lascerò libero di scegliere lo sport che più gli piacerà.
Hockey Thiene