Andrea, lo scorso anno ti sei laureato capocannoniere della fase regionale di serie B, realizzando 40 reti: che bilancio fai di quell’esperienza?
E’ stata una fase importante, che ho vissuto in pieno con i miei compagni. Inizialmente non è andata come avrei voluto, poiché non siamo riusciti ad amalgamarci bene a livello di squadra, dato che – per infortuni o motivi personali – non c’erano abbastanza giocatori per poterci allenare al meglio. In quel periodo siamo stati bravi a non demoralizzarci e mollare la presa: viceversa abbiamo reagito, trovando le motivazioni
giuste per dare sempre di più. Successivamente tutto è andato per il verso giusto e siamo riusciti a dimostrare il nostro valore di squadra. Alla fine è stato un anno intenso e pieno di soddisfazioni.
Quest’anno fai parte della rosa della Prima Squadra: sei pronto ad affrontare un campionato molto più competitivo e quale sarà il tuo approccio alla stagione?
Sono consapevole delle difficoltà che comporta il campionato di A1 e cosa significherà affrontare grandi giocatori. Personalmente sto cercando di dare il massimo fin da subito, sia durante gli allenamenti che nelle prime amichevoli, per guadagnare la fiducia del Mister e tentare di trasformare i minuti di gioco in pista preziosi momenti per la mia crescita.
Che obiettivi personali ti sei prefissato per questo campionato?
Il mio principale obiettivo personale sarà la crescita a livello sportivo; affrontando giocatori di grande livello sarà inevitabile imparare dai propri errori, ma cercherò di trasformare ogni situazione negativa o critica in un accrescimento del mio bagaglio di esperienze.
Se ci fosse la necessità,anche quest’anno, di dare una mano alla Squadra B, sarai disponibile?
Sarò certamente disponibile ad offrire il mio contributo alla Squadra B: devo dire sinceramente che non è stata una scelta semplice lasciare quel gruppo di compagni, con cui avevo complessivamente disputato una bella annata, pur tra delusioni e gioie. Se il Mister ne avrà la necessità, sarò pronto!
Giocherai in Prima Squadra con tuo fratello Marco: come si vive questa “competizione” in famiglia?
Non viviamo alcun competizione: sappiamo entrambi di dover dare il massimo in pista per poterci guadagnare minuti preziosi, ma siamo confidenti di riuscire a raccogliere tante soddisfazioni nel corso della stagione.
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