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Intervista all’ex Mirco De Gerone prima di Breganze-Trissino

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Mirco De Gerone e il momento della squadra nella settimana che precede la prima partita in casa
Contro il Trissino del suo recente passato

È il tecnico del momento, poco da dire.
La vittoria in Supercoppa, e il brillante inizio di stagione, stanno proiettano Mirco De Gerone tra gli allenatori al vertice del panorama hockeistico italiano.
Lui, però, vive il momento tranquillamente, con ironia quasi, senza esaltarsi più di tanto e anzi scherzandoci su, consapevole che, nel mondo dello sport, i verdetti non sono mai definitivi.
Anche se quello che sta ottenendo è semplicemente il frutto di tanto impegno, speso per almeno una decina d’anni e più, accumulando esperienze, studiando e cercando di imparare i “segreti” di questo sport.
Che è parte importante della sua vita e che ama. E lui, giorno per giorno, sta cercando di trasmettere questa passione e queste conoscenze a chi gli sta intorno. Cioè la squadra e la società in cui lavora.
Mirco sa che il bello e il difficile viene adesso. E che questa settimana non è mica male, quanto a programma. Perché sabato 10 ottobre c’è un altro derby e c’è il debutto in casa.
Contro il suo recente passato.

Mirco De Gerone il debutto a Thiene ha mostrato una squadra intelligente e paziente. Anche perché contro chi pensa solo a limitare i danni è difficile provare a dare spettacolo.
Esatto. La partita di Thiene mi ha dato segnali molto confortanti sotto il profilo della maturità e della disciplina tattica dei ragazzi, specie i più giovani. Contro squadre che in serie A1 si accontentano di perdere di poco non è che possiamo fare i kamikaze e andare in cerca di guai. È andata benissimo così.

Come sta la squadra? In che percentuale vedi la condizione del gruppo?
La squadra mi sembra già in buone condizioni. Direi che, tra parte fisica e parte tecnico/tattica, in questo momento siamo al 70% delle nostre possibilità. Direi bene per questo inizio di stagione.

Sabato c’è il Trissino dove sei stato due anni. E dove Ti rimpiangono. Un po’ di emozione la proverai?
Sabato arriva la mia ex squadra e proverò sicuramente delle emozioni diverse da tutto il resto delle partite stagionali.
A Trissino ho vissuto due stagioni fantastiche, soprattutto sotto il profilo dei rapporti umani.
Una società umile ma presente e un gruppo di giocatori che sintetizzerei con un solo aggettivo, “speciali”. Solo Breganze poteva farmi prendere la decisione di lasciare quell’ambiente e devo dire che sto trovando molte similitudini tra le due realtà, che difficilmente si possono trovare in altre società.

Quali sono le incognite e le difficoltà del match secondo Te?
Troviamo una squadra ben collaudata e compatta in difesa, veloce e pungente in contropiede, con un Edi Nicoletti in porta che si sta confermando tra i primi tre portieri del campionato.
Mi sembra inoltre che il Trissino abbia operato bene sul mercato, inserendo due giocatori giovani, dinamici e di personalità. Non è sicuramente la squadra ideale da incontrare ad inizio stagione. Penso che sarà un gran bel derby.

Appuntamento a Breganze, sabato 10 ottobre 2015 per un derby tutto da vivere.

Hockey Breganze

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