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Intervista a Jordi Valverde prima del derby

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Hockey Trissino, Valverde carica i suoi: “Derby che emozione; tutti al Pala Lido, sarà durissima”

Il tecnico bluceleste si gode il punto con l’Amatori Lodi e prova a tenere alta la tensione del gruppo in vista della trasferta di Valdagno di martedì sera alle 20.45

TRISSINO (VI) – Lo abbiamo detto anche all’andata e lo ribadiamo adesso. Saremmo ipocriti se dicessiamo che la sfida col Valdagno è una partita come tutte le altre. E’ il derby per eccellenza, il derby della Vallata che tutti aspettano con ansia. All’andata fu successo ampiamente meritato per l’Hockey Trissino, che in un Palasport stracolmo in ogni ordine di posto aveva vinto per 5-2 al termine di una partita tirata ed equilibrata. Ma ormai non è più tempo di pensare a quella partita, perché martedì sera alle 20.45 si sarà tutti di nuovo in pista, stavolta al Pala Lido, per la partita di ritorno.

Jordi Valverde, sabato sera l’Hockey Trissino ha giocato in casa col Lodi cogliendo un pari per 1-1. Che partita è stata? Che valutazioni ti senti di fare sulla prestazione della tua squadra?
“La partita contro il Lodi è stata positiva e speravo di cuore sarebbe stato così. Insieme, nonostante il fatto di essere una squadra nuova con inserimenti di tanti giovani, sappiamo quali sono le loro qualità e loro erano consapevoli delle difficoltà cui andavano in contro, ce l’hanno sempre messa”.

Nel prossimo turno giocherete il derby col Valdagno. Che incontro c’è da aspettarsi? Che partita sarà?
“Col Lodi abbiamo dimostrato grande carattere. Complimenti ai ragazzi, veramente. Per questo contro il Valdagno, essendo un derby, si può anche non vincere; sarà partita aperta a tutti i risultati, però so che la mia squadra scenderà in pista per vincere. Come sempre ha fatto finora. Poi ci vuole anche la fortuna; per il momento i miei giocatori non ne hanno avuta molta, ma se siamo dove siamo è merito loro. Sono contento di ognuno di loro. Il Trissino sta lavorando per garantirsi un buon futuro, facendo affidamento principalmente su giocatori di Trissino. Per questa società è molto importante il settore giovanile, perchè saranno loro il futuro. Bisogna seminare prima: ma se vediamo adesso la Serie A, ha 4 giocatori di 18 anni e il secondo portiere di 17. Faccio io una domanda: cosa indica questo? Penso solo indicazioni positive per il futuro”.

Per te, da ex, non sarà una partita come tutte le altre. Come la vivi?
“Io come ex allenatore del Valdagno? Al tempo avevo cercato anche in quel contesto di mettere in piedi un buon progetto. Ma non sono stato ascoltato. Tutto quello che ho potuto dare, e anche di più, a Valdagno l’ho fatto. Non c’è niente di eterno. Si vede che il club ha pensato che il mio tempo lì fosse finito. Adesso il Trissino mi ha aperto le porte per seguire questo progetto. 13 Km di distanza tra Valdagno-Trissino, ma due mentalità molto diverse tra loro. Il Trissino vuole valorizzare i giovani: per il Valdagno il settore giovanile è considerato un peso”.

Ultima cosa. Che invito mandare alla gente per seguirvi a Valdagno?
“La gente di Trissino so che si aspetta un risultato positivo. Io direi alla gente che se vedono i propri giocatori sudare per la maglia come sempre hanno fatto, al di là del risultato, è già molto positivo. Poi noi cercheremo di mettere in campo mentalità e carattere. Punteremo a non mollare mai. Prima o poi arriverà una bella soddisfazione…”.

Nicola Ciatti – Ufficio Stampa Hockey Trissino

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