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Presentazione Breganze-Giovinazzo

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Breganze di nuovo in casa contro Giovinazzo per evitare passi falsi.

Senza un attimo di sosta.
Appena il tempo di pensare alla bella partita di sabato scorso in Eurolega, e pazienza per il risultato ma la prestazione c’è stata, ed è ancora campionato.
Martedì 29 novembre, nona giornata, Breganze-Giovinazzo, partita dall’importante passato. Sul finire degli anni settanta questa era una gara scudetto: su tutte lo spareggio per il titolo del 1979.
Ma è interessante anche quella di oggi. Intanto il Giovinazzo ha già 9 punti, cinque meno del Breganze, e per essere una squadra che punta alla salvezza oggi è messo bene.
Lo scorso anno la squadra pugliese si salvò alla penultima giornata e quest’anno pare voler archiviare prima la pratica. In casa, si sa, è un osso duro e a farne le spese, sinora, sono state due vicentine, Valdagno e Trissino. Ma il Giovinazzo ha già vinto anche fuori casa, a Correggio (per 8-1) e già questo dovrebbe mettere in allarme i rossoneri di Massimo Belligio, visto che con gli emiliani, proprio martedì scorso 22 novembre, è arrivata la prima sconfitta interna per 2-4. Partita sottotono nell’occasione quella dei breganzesi che però sabato con l’Oliveirense hanno dimostrato di cosa sono capaci, sfoderando una prestazione con i fiocchi. Ecco l’appunto: anche se è difficile i rossoneri devono riuscire a trovare continuità di rendimento e di concentrazione, elementi necessari per ottenere risultati in un campionato, quello italiano, dalla classifica corta visto che nessuno è a punteggio pieno e nessuno è a secco di vittorie, cosa che, al contrario, capitava in un recente passato. Insomma se non si è preparati, pronti e motivati al punto giusto si rischia con tutti. Anche col Giovinazzo dell’ex Emiliano Romero, a Breganze nel 2011-12, attaccante temibile, del valdagnese Bicego, dell’allenatore giocatore De Palma, del portiere Sanchez e dei locali Bavaro, D’Agostino, Marzella ecc.
Da valutare in casa Breganze le condizioni di Stefano Dal Santo, ancora sofferente dopo il colpo subito nel match con la forte compagine portoghese di sabato scorso.
Ma la cosa più importante, e mister Belligio lo sa bene, è lavorare sul giusto approccio al match. Perché è vero che a livello inconscio un match contro alcuni tra i giocatori più importanti del mondo (Bargallò, Selva, Puigbi, Souto e tutto l’Oliveirense insomma….) può essere più stimolante per un giocatore, ma una squadra che vuole fare bene deve riuscire ad avere, sempre, le giuste motivazioni.
Sì è una questione di “testa” come si suol dire. Ma bisogna riuscire ad averla, la testa sulla partita. Sempre. Sennò non si vince………

Foto: un’ immagine del match di Eurolega di sabato 26 novembre

Fausto Pozzan per Hockey Breganze

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